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Logo europeo per i prodotti biologici

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marzo 2nd, 2010

Scelto il nuovo logo europeo per i prodotti biologici

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A sinistra l’immagine del nuovo logo europeo che sarà apposto sui prodotti biologici.

Autore del logo il cui nome è “Euro-Leaf” è Dusan Milenkovic, studente tedesco.

Il nuovo logo, obbligatorio per tutti gli alimenti biologici preconfezionati prodotti i

n uno Stato membro e

che rispondono ai requisiti essenziali, opzionale per i prodotti importati, sarà presente sui prodotti biologici

a partire dal 1° luglio 2010.

Il logo è stato preferito dal 63% dei navigatori e ha visto la partecipazione di circa 3400 studenti di design di

tutti e 27 i paesi Eu. I 3 candidati finali, invece, sono stati scelti da una giuria internazionale,

mentre le   votazioni sono avvenute via web.

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feb 25

” CONCORSO DEGLI OLI EXTRA VERGINI - IN BRASILE “

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febbraio 25th, 2010

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CONCORSO DEGLI OLI EXTRA VERGINI

“ PREMIO EXPO AZEITE “

1° Edizione

REGOLAMENTO

Il concorso Expo Azeite è riservato agli oli extra vergini d’oliva provenienti da produttori nazionali, internazionali, importatori ed imbottigliatori .

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

scarica il regolamento e la scheda - sezione “concurso”

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Sapori e tradizioni di CIVITA

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gennaio 22nd, 2010

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INVITO

Comune di Civitacampomarano

organizza

Sapori e tradizioni di CIVITA


31 Gennaio 2010


Castello Angioino sec. XIV

ORE 17,00 Saluti del Sindaco Dott. Gianfranco TETTA e delle Autorità presenti


ORE 17,15 Le attività dell’Associazione Città dell’Olio

Relatore: Fabiola DE MARINIS – Coordinatore reg.le delle Città dell’Olio


ORE 17,30 Biologia e controllo biotecnico della Mosca delle olive

Relatore: Prof. Antonio DE CRISTOFARO – Docente Università degli Studi del Molise


ORE 17:50 L’Olivicoltura meccanizzata

Relatore: Domenico ZEOLI Responsabile Commerciale A.PRO.PROL


ORE 18:10 Tecniche colturali per una olivicoltura ecocompatibile

Relatore: Mario STASI – Agronomo CO.RE.DI.MO Isernia


ORE 18,30 Presentazione dei risultati delle analisi organolettiche sui campioni di olio

partecipanti al Concorso “L’Olio di Quest’Anno”- Terza Edizione

Relatore: Dott. Francesco Ortuso – Capo Panel Associazione MILLE SENSI

PREMIAZIONE VINCITORI


ORE 19,30 Degustazione prodotti tipici nel loggiato del Castello Angioino

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Concorso ” I° Premio Expo Azeite” 2010

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gennaio 1st, 2010

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Il  Brasile attualmente dimostra, un grande interesse nel consumo di prodotti di nicchia e di qualità.

L’aumento continuo in questo mercato, conferma che il popolo brasiliano apprezza sempre di più le

caratteristiche uniche di un prodotto unico e che possa fare la differenza nella preparazione di una

ricetta gastronomica.

L’olio extra vergine d’oliva è uno di questi e dove la varietà non manca al consumatore brasiliano.

Con l’obiettivo di stimolare il mercato e mettere in evidenza la qualità dei prodotti, la JKPG insieme all’Associazione Mille Sensi Brasil, realizzerà nel anno 2010 il  I° Concorso degli Oli Extra Vergini – PREMIO EXPO AZEITE – I° EDIZIONE.

Gli interessati possono scaricare il bando dal link

http://expoazeite.wordpress.com/concurso/

presente anche in lingua italiana.

Questo Concorso è anche una possibilità di presentare i prodotti e far conoscere l’olio Molisano in territorio Brasiliano.

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IL PANEL TEST - L’ASSAGGIO

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gennaio 1st, 2009

SAI COME SI SVOLGE L’ASSAGGIO DI UN OLIO ?
(Voce sabe como se prova um azeite ? )

L’analisi sensoriale dell’olio è molto importante nella determinazione della qualità di un extra vergine.
In passato, si è parlato dell’uso di un “naso elettronico” per misurare analiticamente la qualità ma, l’uomo, avendo la capacità di percepire attraverso gli organi dei sensi rimane per ora insostituibile.
Il “Panel Test”, metodo introdotto ufficialmente dal COI (Consiglio Oleico Internazionale), che comprende l’insieme degli assaggiatori riuniti per eseguire, in condizioni controllate, l’analisi sensoriale.
Il responso del gruppo di assaggio (in media da 7 a 11 persone) resta un giudizio pienamente attendibile e si può definire oggettivo.
In definitiva, il sistema del Panel Test è oggi il più sicuro, riducendo al minimo i fattori umani legati alle preferenze, abitudini o ad altri condizionamenti.

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A analise sensorial de um azeite è muito importante na determinaçao da qualidade de um extra virgem.
No passado, foi tentado o “nariz eletronico” para medir analiticamente a qualidade mas, o ser Humano, avendo a capacidade de sentir atraves dos orgaos dos sentidos è ainda insubstituivel.
O “Panel Test”, metodo introduzido oficialmente pelo COI (Conselho Oleario Internacional), que comprende um grupo de provadores reunidos para seguirem, em condiçoes controladas, a analise sensorial.
O resultado do grupo (em media de 7 a 11) è integralmente atendivel e podemos definir objetivo.
Resumindo, o sistema do Panel Test è hoje o mais seguo, reduzindo ao minimo os fatores
humanos ligados à, preferencia, abitude ou a outros tipos de condiçoes.

LE FASI DELL’ASSAGGIO

(AS FASES DE PROVA)

1. si versa circa 15 ml di olio, nell’apposito bicchiere che deve essere a forma di tulipano come da foto.

(Colocamos cerca 15 ml de azeite, no respectivo copo a forma de tulipa como na foto)

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2. la fase dell’assaggio richiede molta concentrazione. Si scalda il campione da analizzare nell’apposito fornello per consentire la percezione delle note olfattive. L’assaggiatore procede a riempire la scheda analitica con i suoi dati personali e il numero del campione.
( A fase de prova requer muita concentraçao. Se aquece a amostra da analisar no respectivo aquecedor eletrico para consentir sentir as notas olfativas. O provador no entanto preenche a ficha de analise com suas imformaçoes pessoais e o numero da amostra em analise)

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3. si annusa il campione cercando di captare tutte le sensazioni gradevoli o sgradevoli.
(se inspira os vapores nao muito quentes, a temperatura è fundamental, procurando captar todas as sensaçoes agradaveis ou desagradaveis)

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4. si assume l’olio direttamente dal campione in un giusto quantitativo (circa un cucchiaio). Si aspira l’aria con una suzione lenta e delicata poi più vigorosa in modo da vaporizzare l’olio nel cavo orale. Far riposare in bocca, muovendo la lingua contro il palato.
(Se assume diretamente azeite da amostra em pouca quantidade, cerca uma colher de cafe.Se aspira area com uma chupada lenta e delicada e depois mais vigorosa em modo de vaporizar o azeite na cavidade oral.Deixar repousar na boca, movendo a lingua contra o ceu da boca.

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5. terminato l’assaggio si espelle l’olio, continuando a muovere la lingua contro il palato valutando attentamente il retrogusto. Tra un campione e l’altro si lascia passare 15 minuti e si lava la bocca con acqua frizzante o si mastica un pezzo di mela.
(Ao fim da prova, espelir o azeite, continuando a mover sempre a lingua contro o ceu da boca e laterais procurando avaliar atentamente o retrogosto. Entre uma amostra e outra, deixar passar 15 min. e lavar a boca com agua com gas ou mastigar um pedaço de maça)

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1° EXPO AZEITE - SAN PAOLO (BRASILE)

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gennaio 4th, 2009

LE FOTO E I RISULTATI DELLA MANIFESTAZIONE - 2008
(AS FOTOS E RESULTADOS DO EVENTO EM SAO PAULO)

La cultura gastronomica molisana e le tecniche d’assaggio dell’olio
al 1°Expò Azeite di San Paolo del Brasile

di Granito Nicandro

Il 6 agosto scorso si è svolta a San Paolo del Brasile il “1° Expò Azeite”, una manifestazione internazionale per promuovere la conoscenza delle qualità dell’olio d’oliva

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Tra gli sponsor  della manifestazione figurava anche l’azienda Colavita di Sant’Elia a Pianisi

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Sono intervenuti  diversi esperti del settore commerciale ed esperti di assaggio dell’olio d’oliva, tra cui un nostro conterraneo d’adozione, il Sig. Vitor Ugo Fratini, vicepresidente dell’Associazione Molisana Mille Sensi.
Il sig. Fratini ha presentato, in qualità di assaggiatore professionista, una relazione tecnica sulle caratteristiche organolettiche dell’olio che ha suscitato molto interesse da parte degli invitati , tra cui erano presenti anche diversi docenti universitari e studenti delle Facoltà di Gastronomia di San Paolo, oltre ad alcuni giornalisti della rivista brasiliana PRAZERES DA MESA che si occupa appunto di gastronomia.
La stessa Regione Molise, considerando i buoni rapporti con il Brasile, ha partecipato ufficialmente alla manifestazione nella persona dell’Avvocato Angela M. Perrella Curiati, rappresentante del settore agro-alimentare e turismo presso lo ICE  (Istituto Nazionale per il Commercio Estero).
La rilevanza della manifestazione è stata oggetto anche di un servizio televisivo a cura della Tv nazionale brasiliana ovvero Casalanca TV.
Ovviamente il nostro Fratini è stato intervistato a proposito della relazione presentata e non ha mancato di propagandare la bontà dei prodotti molisani del settore per i quali vi è tra l’altro un vivo interessamento da parte del mercato brasiliano.
L’organizzazione dell’evento, nella persona della Sig.ra Laura Fonseca ha sottolineato la riuscita della manifestazione ed ha ringraziato i relatori intervenuti, anticipando loro l’invito per il 2° Expo Azeite per il 2008.
Il Sig. Fratini ha poi presentato, il giorno 8 agosto una relazione tecnico-pratica sulle metodiche di assaggio dell’olio presso l’Università  Anhembi Morumbi, suscitando ugualmente molto interesse da parte degli studenti del Corso di Gastronomia.
Anche in quella sede non sono mancati i ringraziamenti da parte della Direttrice della Facoltà Sig.ra Rosa Moraes e del Sig.  Josè Luis P.C. Vianna dell’azienda Colavita Brasile.
Una bella soddisfazione per il nostro conterraneo che ci inorgoglisce per la  ottima rappresentanza che ha portato in Brasile, tanto dei nostri prodotti , quanto della stessa cultura molisana cui è indissolubilmente legato il nostro settore gastronomico.

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NELLA FOTO : (DA SINISTRA VERSO DESTRA)

¨      Santuzza (BSB)

¨      Roberta Malta (Giornale del Brasile)

¨      Carlos Bertolazzi (Chef)

¨      Laura Fonseca (organizzatrice)

¨      Vitor Fratini (Associazione “Mille Sensi”)

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ANTEPRIMA SALA PANEL

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gennaio 4th, 2009

VISITA A SORPRESA DELL’AVV. ANGELA P. CURIATI
DELLA REGIONE MOLISE - UFFICIO DI RAPPRESENTANZA DI SAN PAOLO - BRASILE

visita da representante do setor agro-alimentar da Regiao Molise - no Consulado Italiano de Sao Paulo
no futuro local da sala panel Mille Sensi)

( di Granito Nicandro)

In occasione della recente visita presso la nostra regione da parte di una delegazione
di imprenditori brasiliani del settore alimentare accompagnata dalla sig.ra Angela Maria Perella Curiati,
presidente dell’associazione culturale degli Italiani del Molise nel Brasile, nonché rappresentante
regionale del settore agroalimentare presso l’Istituto Nazionale per il commercio con l’estero, non
poteva mancare l’incontro con i responsabili dell’associazione “Mille Sensi” .

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Infatti il giorno 12 u.s. la stessa sig.ra Perella Curiati, accompagnata da una collega, si è
recata a Larino per visitare i locali della nuova “Sala Panel” dell’Associazione Mille Sensi.

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In tale sede sono state illustrate teoricamente e praticamente le tecniche di assaggio professionale dell’olio.

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I responsabili della Mille sensi hanno colto anche l’occasione per mostrare le tecniche di produzione
presso il frantoio associato Zeoli di Larino.

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La signora Perella Curiati non ha nascosto il vivo interesse per le novità viste in fatto di metodiche
e di tecniche di assaggio, tanto da proporre ai responsabili della “Mille Sensi”  la realizzazione
per il futuro di due corsi per assaggiatori brasiliani di origine italiana e non, di cui il primo
da tenersi a Larino, seguito poi da un secondo in terra brasiliana.
Pur non essendo programmata la visita a Larino da parte della delegazione brasiliana,
l’associazione “Mille Sensi”,  nella persona del suo vicepresidente Fratini Vitor Ugo
(Pro.Ti.Mol. Marketing) non ha
perso tempo, realizzando così le basi per un rapporto di proficua collaborazione con il Brasile.

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IL BRASILE INVESTE NELLA PRODUZIONE DI OLIO EXTRAVERGINE

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gennaio 4th, 2009

OLIO EXTRA VERGINE “MADE IN BRASILE”
(AZEITE DE OLIVA VIRGEM EXTRA - MADE IN BRAZIL)

ARTICOLO IN LINGUA PORTOGHESE CON TRADUZIONE E FOTO IN ITALIANO

Di Laura Lacerda Fonseca

O dia 29 de fevereiro foi marcante para a cidade de Maria da Fé, em Minas Gerais, Brasil. Foi organizado um dia de campo na Fazenda Experimental do Núcleo de Tecnologia de Azeitonas e Azeite da Epamig (Empresa de Pesquisa Agropecuária de Minas Gerais), que contou com a presença de diversos técnicos, produtores, comerciantes e jornalistas que estavam ansiosos para conhecer os estudos sobre o azeite brasileiro.

O encontro aconteceu no período final da colheita e foi aberto com uma palestra do Dr. Adelson Francisco de Oliveira que é pesquisador especialista em fitotecnia/fruticultura, sobre características organolépticas, focando a composição química do azeite. Os estudos apresentados foram baseados em pesquisas feitas por ele mesmo em suas viagens pela Espanha e Portugal.

A seguir, houve uma aula teórica sobre a confecção de mudas de oliveira, apresentada pelo pesquisador responsável Dr. João Vieira Neto que também é especialista em fitotecnia/fruticultura (foto em anexo – Dr. João e mudas enxertadas). Neto considera que os estudos sobre oliveira ainda estão em fase inicial, faltando estudar pontos importantes, como definição de técnicas de condução de plantio (poda, adubação, irrigação, manejo de pragas e doenças) e o melhoramento genético. “É necessário ainda encontrar outras regiões do estado que dêem suporte para o plantio da cultura”, destaca o pesquisador.

Foram utilizadas diversas variedades de mudas para a produção do azeite, levando em conta o clima e solo da região. Entre elas estão a Grappolo 561, Grappolo 550, Grappolo 575, Ascolano 315, Salomé, Negro A e a própria Maria da Fé, que é uma variedade híbrida por cruzamento espontâneo. “Acreditamos que dentro de cinco ou seis anos as variedades adaptadas poderão começar a produzir em escala comercial”, anseia Neto.

A qualidade do cultivo também esteve entre os assuntos abordados. Dr. Hugo Adelande Mesquita, pesquisador responsável e especialista em fertilidade e nutrição de plantas, falou sobre a importância da nutrição mineral da oliveira. “Determinados compostos são indispensáveis para o bom desempenho das oliveiras”. Otimista, Mesquita chegou a comparar a produção de oliveiras com a soja no país. “Há vinte anos, ninguém acreditava na cultura da soja e, atualmente, somos os maiores produtores do grão”, lembra.

Entretanto, a extração de azeite foi o grande centro do dia de campo. Para facilitar a prensagem das azeitonas, o italiano Ítalo Mostarda, empenhado pelo pai, dono de um frantoio no Lazio, desenvolveu uma máquina extratora. O invento foi disponibilizado aos pesquisadores da Epamig, que já pensam em adquirir mais um equipamento extrator.

Uma das características do maquinário é que o processo é feito em duas etapas. Na primeira fase é preparada a pasta através de uma máquina para moagem. A pasta é então acondicionada em pequenas placas com filtros (de tecido artificial ou fibra natural) e logo após são colocadas na prensa. Vale destacar que o produto obtido não é filtrado. (fotos em anexo).

Embora seja de pequeno porte e artesanal, acredita-se que com a tecnologia os estudos poderão ser conduzidos de forma mais eficiente. “Estamos dando um grande salto no desenvolvimento de azeites no Brasil”, conclui Dr. Adelson.

As oliveiras em Maria da Fé

A história de Maria da Fé com as oliveiras começa na década de 40, quando foram plantadas as primeiras mudas vindas da Itália na região. Curiosamente, as mudas comercializadas no município são provenientes da Úmbria.

Somente 30 anos depois, no auge dos anos 70, é que o cultivo começou a ser estudado mais a fundo. Em 1996 mais uma conquista: os estudos foram sistematizados dando mais credibilidade e empenho ao desenvolvimento das oliveiras.

Embora se dedique também ao estudo de outras culturas, como marmelo, pêssego, amora, ameixa, maçã, atemóia, caqui, figo, entre outras frutas de clima temperado a região de Maria da Fé foi instituída na ocasião do dia de campo como o Núcleo Tecnológico de Azeites e Azeitonas da Epamig.

ARTICOLO IN ITALIANO

Il giorno 29 di Febbraio è stato notevole per la città di Maria della Fede, (Minas Gerais) in Brasile. Fu organizzato un giorno nel campo della Fazenda Sperimentale del Nucleo della Tecnologia di Olive e olio di Olive della Epamig (Società di Ricerca Agricola di Minas Gerais), che contò con la presenza di molti tecnici, produttori, commercianti e giornalisti che erano ansiosi per sapere gli studi sul l’olio extra vergine brasiliano.

L’incontro accadde nel finale periodo del raccolto ed è stato aperto con una conferenza del Dott. Adelson Francisco de Oliveira (specialista in fitotecnia/fruticultura), su caratteristicas organolépticas focalizzando la composizione chimica del l’olio. Gli studi presentati furono basati su ricerche fatte anche da lui nei loro viaggi per Spagna ed il Portogallo.

Dopo una introduzione teorica sulla coltivazione di giovani piante di olivo, presentata dal ricercatore responsabile Dott. João Vieira Neto che è anche specialista in fitotecnia/fruticultura (foto - il Dott. João e piante di olivo). “Neto” considera che gli studi su albero olivastro sono ancora in fase di iniziale, mancando studiare gli importanti punti, come definizione di tecniche di coltivazione (congime, irrigazione e malattie della pianta) ed il miglioramento genetico. Ancora è “necessario trovare altre aree dello stato che sia addata alla coltivazione dell’olivo.

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Molte varietà furono usate per la produzione di olio extra vergine, mentre prendendo in considerazione il clima e suolo dell’area. Fra loro sono Grappolo 561, Grappolo 550, Grappolo 575, Ascolano 315, Salomé, Negro A e la stessa Maria della Fede, che è una varietà ibrida spontanea. “Noi credemmo che fra cinque o sei anni le varietà adattate possono cominciare a produrre in scala commerciale”, dice “Neto”.

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La qualità della coltura era anche fra gli argomenti trattati. Dott. Hugo Adelande Mesquita, ricercatore responsabile e specialista nella fertilità e nutrizione di piante, parlò dell’importanza della nutrizione minerale dell’albero olivastro. “Alcuni composti sono indispensabili per la buona crescita degli alberi olivastri”. Ottimista, Mesquita comparò la produzione di alberi olivastri con la soia nel paese. “Venti anni fa, nessuno credeva nella cultura della soia e, ora, noi siamo i più grandi produrre del grano”, ricorda.

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Comunque, l’estrazione di olio era il grande evento del giorno. Per facilitare la pressa delle olive, Ítalo Mostarda italiano motivato dal padre, proprietario di un frantoio in Lazio, sviluppò un “extratore”. L’invenzione, resa disponibile ai ricercatori di Epamig che già pensano in acquisire uno in più .

Una delle caratteristiche della maquina è che il processo è fatto in due tappe. Nella prima fase la pasta è preparata attraverso una macchina per macinare. La pasta è condizionata poi nei piccoli piatti con filtri (di stoffa artificiale o la naturale fibra) e dopo sono messi nella stampa, liberando così il prodotto ottenuto che non è filtrato. (segue fotografie).

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Anche se artigianalmente, si crede che con la tecnologia gli studi possono essere guidati in un modo più efficiente. Noi stiamo dando un grande salto nello sviluppo della produzione dell’olio extra vergine in Brasile”, conclude il Dott. Adelson.

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Gli Olivi in Maria della Fede

La storia di Maria della Fede con gli alberi olivastri comincia negli anni 40, quando i primi arrivi di giovani piante dall’Italia furono piantati nell’area. Sorprendentemente, queste piantei ntrodotte nel territorio municipale venivano dalla Regione Umbria.

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Negli anni 70 (30 anni più tardi), la coltura cominciò ad essere studiata più completamente. Nel 1996 una conquista in più: gli studi furono catalogati dando più credibilità ed impegno nello sviluppo della cultura dell’olivo.

Anche se sia dedicato anche allo studio delle altre culture, come mela cotogna la pesca, gelso, susina, mela, atemóia, kaki, fico, fra le altre frutte di clima stagionato l’area di Maria della Fede fu istituita nell’occasione del “giorno nel campo come il Nucleo Tecnologico di Olio extra vergine ed Olive di Epamig.

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Associazione Mille Sensi e assaggio dell’olio extravergine d’oliva

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gennaio 4th, 2009

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L’associazione Mille Sensi, rappresentata dal suo vice Presidente Vitor Ugo Fratini, è stata presente nelle cinque giornate della prima edizione della Fiera Regionale dell’enogastronomia “Piacere Molise” tenutasi a Campobasso. Fratini, assaggiatore professionista della Regione Molise, ha condotto una campagna di sensibilizzazione sull’assaggio dell’olio extravergine d’oliva con lo scopo di avvicinare i visitatori al mondo della qualità olearia molisana.
Le produzioni presenti erano molisane e ognuna diversa dall’altra per caratteristiche organolettiche, tanto da proporre la figura del sommelier dell’olio tra i tavoli dei commensali durante le cene organizzate.
Infatti, durante i pranzi e le cene organizzate durante la manifestazione Fratini ha abbinato ad ogni portata  un olio extra vergine con particolari caratteristiche tanto da esaltare i profumi delle pietanze.
I partecipanti hanno gradito questa nuova specializzazione del sommelier dell’olio, tanto da essere coinvolti negli incontri tenuti nei laboratori per illustrare meglio le caratteristiche dell’olio extra vergine molisano, sfatando miti e fornendo risposte alle domande più curiose:<come si fa a riconoscere un buon olio extra vergine d’oliva?>.
Grazie a questa opportunità si è mostrata ai partecipanti la tecnica di assaggio e alcuni segreti per riconoscere un buon olio extra.

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V Edizione Premio Goccia d’Oro: premiati i vincitori del concorso

Posted: under OLIO EXTRA VERGINE.
gennaio 4th, 2009

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fonte: Logen

Si è svolta a Larino (CB), venerdì 19 dicembre 2008, la 5° edizione del ‘Premio Goccia D’Oro’. L’iniziativa promossa dall’ARSIAM, con il patrocinio della Regione Molise, delle Province di Campobasso ed Isernia, dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e della Sezione Provinciale di Campobasso della Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori, ha assegnato agli oli vincitori il bollino “Goccia d’Oro”, riconoscimento che si aggiunge alla prestigiosa certificazione DOP.
Alla selezione hanno partecipato 48 aziende.
Il premio “Goccia D’Oro” è stato assegnato:
per il Fruttato leggero a: Pastorini Fabrizio di Larino, Chimisso Giuseppe di Ururi, Di Pietro Sabrina di Mafalda, “Oleificio Cooperativo S.Giovanni Battista” di Colletorto.
Per il Fruttato Medio a: Tagliaferri Domenico di S.Elia a Pianisi, Storto Giuseppe di Morrone del Sannio, “Vigna Genoeffa” di Fiore & Mammarella, Ricci Michele e Fratianni Michele di Larino.
Per il Fruttato intenso a: Di Battista Manrico Frantoio di S.Croce (primo e secondo posto) e Biologica Products di De Leo Mario di Lucito.

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Arriva sul mercato il Pentro di Isernia

Posted: under MONDO VINO.
gennaio 4th, 2009

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Il Molise porta in distribuzione un’altra Doc. Dopo alcune traversie arriverà infatti in tempi rapidi e per la priva volta sul mercato nazionale ed estero la Denominazione di origine controllata (Doc) Pentro di Isernia. Il prodotto vitivinicolo, riconosciuto con marchio di qualità nel 1983, è stato presentato alla prima fiera enogastronomica del Molise “Piacere Molise” (tenutasi a Campobasso dal 29 ottobre al 2 novembre 2008) e nell’ambito del tour enogastronomico riservato alla stampa nazionale ed estera organizzato da UnionCamere con il coordinamento di Pasquale di Lena, il fondatore delle città dell’olio e del vino. La produzione, prodotta dall’azienda agricola Sannazzaro, va ad aggiungersi alle altre due denominazione molisane: Biferno Doc e Molise Doc e alla produzione autoctona della regione: la Tintilia.

Il vino vanta una produzione di 100 quintali e 13mila bottiglie. Il mercato di riferimento è attualmente, per l’estero, quello della Lettonia e dell’America e Roma per quello nazionale. Il prodotto ha tre tipologie: bianco, rosato e rosso. La sua composizione ampelografica è composta, per il bianco, dal Trebbiano e dal Bombino bianco, mentre per il rosato e il rosso dal Montepulciano e dal Sangiovese. La zona di produzione del Pentro di Isernia Rosso è Monteroduni (Is).

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I tre bicchieri del Molise

Posted: under MONDO VINO.
gennaio 4th, 2009

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Anche se persino molti italiani non saprebbero collocare esattamente il Molise all’interno di una carta geografica, questa piccola regione centromeridionale si sta proponendo come una piccola gemma dell’enogastronomia nazionale. Olio extravergine di oliva di ottima qualità, salumi e formaggi imperdibili, come la ventricina o le scamorze di Boiano. Poi i vini. Pochi produttori, rare punte di livello elevato, ma anche un panorama in netta crescita, con qualche nome nuovo accanto ad autorevoli conferme. Vero faro della vitienologia molisana resta la cantina Di Majo Norante di Campomarino, condotta con mano salda da Alessio Di Majo. Anche quest’anno il suo Molise Rosso Don Luigi, nella versione Riserva del ’06 conquista i nostri Tre Bicchieri e si conferma come il miglior vino della regione. Altri due vini di questa cantina raggiungono le nostre finali, il Molise Aglianico Contado Riserva ’05 ed il Molise Moscato Apianae ’06, andando a formare un terzetto di etichette di grande prestigio. Un piccolo trionfo per la Di Majo Norante, ma anche un segnale che da queste parti, con impegno ed esperienza, si possono ottenere vini di rilievo. Nascono e si confermano anche altre cantine. Vogliamo sottolineare la prova molto positiva della Masseria Flocco, un nome relativamente nuovo che rischia di entrare in breve tempo fra le “griffe” enologiche di riferimento, quanto meno nel centro-sud d’Italia. Poi Borgo di Colloredo e Cipressi, altre cantine molto interessanti e valide. Come è molto interessante il rilancio di un vitigno autoctono che era stato quasi dimenticato, ma del quale si parla da decenni e forse da secoli in Molise: la tintilia. Da quest’uva coloratissima si ottengono vini forse un po’ rustici, talvolta ruvidi in gioventù, ma dall’innegabile fascino contadino e territoriali come pochi altri. Provate ad assaggiare il Macchiarossa ’06 di Cipressi e capirete facilmente. Altra caratteristica viticola di questa regione è che qui s’incontrano varietà normalmente presenti in Puglia, in Campania ed in Basilicata, con quelle più prettamente abruzzesi e marchigiane. Falanghina, greco e trebbiano fra i bianchi, aglianico e montepulciano fra i rossi, talvolta in uvaggio fra di loro, a conferma che il Molise è una Terra di Mezzo, come quella raccontata da Tolkien nel Signore degli Anelli. Qui diverse tradizioni s’incontrano dando vita a vini molto originali, in una sorta di “melting pot” enologica foriera di molte possibili ed interessanti novità. E senza usare alchimie esotiche, oltre che esoteriche, fatte di vitigni improbabili e di tecniche invasive in fase di vinificazione.

Fonte - Slow Food

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1° EXPO AZEITE BRASILE

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gennaio 4th, 2009

FIERA A SAN PAOLO - BRASILE

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EXPO AZEITE 2008

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gennaio 4th, 2009

FOTO EXPO AZEITE VITORIA (ES) -BRASILE

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EXPO AZEITE 2008 - video

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gennaio 4th, 2009

VIDEO EXPO AZEITE VITORIA

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PIACERE MOLISE 2008

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gennaio 4th, 2009

FIERA ENO GASTRONOMICA

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ERCOLE OLIVARIO - EDIZIONE 2009

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gennaio 4th, 2009

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Dopo la mia esperienza nela Giuria Nazionale anno 2006, ritorna il CONCORSO per la valorizzazione delle eccellenze olearie Italiane.

La XVII Edizione

“Ercole Olivario 2009″

Umbria dal 23 al 28 Marzo 2009

E’ possibile fin da ora scaricare

il regolamento e la modulistica nel sito

http://www.ercoleolivario.org/


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dic 02

Presentato “Duemilavini 2010” Libro Guida ai Vini d’Italia

Posted: under MONDO VINO.
dicembre 2nd, 2009

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La Duemilavini 2010 il Libro Guida ai vini d’Italia, giunta alla undicesima edizione, è stata presentata in prima assoluta lunedì 9 novembre 2009 presso L’ Hotel Rome Cavalieri (Roma). DUEMILAVINI è un prodotto articolato. Il fulcro della pubblicazione è rappresentato dalla presentazione delle Aziende e dei loro Vini. Poi, una parte di ricerca sul territorio in cui, regione per regione, vengono indicate le Doc e le Docg, i prodotti Dop e Igp, oltre a indicare le fiere e le sagre locali a carattere enogastronomico. A corredo, per una chiara comprensione dei termini e del metodo utilizzato, una sezione è riservata alla spiegazione della tecnica della degustazione e dell’abbinamento cibo­vino. Per ogni vino descritto vengono fornite numerose informazioni: Tipologia, Uve, Gradazione alcolica, Prezzo, Numero di bottiglie prodotte, note sulla Vendemmia, sulla Vinificazione, sul Potenziale di conservazione in cantina e l’abbinamento specifico. I campioni vengono descritti utilizzando il metodo di degustazione di scuola A.I.S. e valutati in Grappoli, corrispondenti fasce di punteggio da 2 a 5:

. •2 Grappoli = da 74 a 79 Centesimi = Vini di medio livello e piacevole fattura

. •Grappoli = da 80 a 84 Centesimi = Vini di buon livello e particolare finezza

. •4 Grappoli = da 85 a 90 Centesimi = Vini di grande livello e spiccato pregio

. •5 Grappoli = da 91 a 100 Centesimi = Vini eccellenti

La soglia dell’eccellenza per DUEMILAVINI si colloca a 91 centesimi. Ed è per questo che anche i vini valutati 4 Grappoli rappresentano, nella loro fascia da 85 a 90 centesimi, una grandissima qualità. I vini premiati per aver raggiunto il traguardo dei 5 Grappoli sono facilmente individuabili nell’opera: le loro prestigiose etichette vengono pubblicate nella pagina dedicata a ciascuna azienda.

Tra le cantine molisane ci sono:

Borgo di Colloredo,

Cantine Cipressi,

Catabbo,

Di Majo Norante,

Angelo D’Uva

Terresacre.

fonte Degustibus

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dic 02

La Terra dell’olio - 2009

Posted: under VIDEO.
dicembre 2nd, 2009

Pane e Olio in Frantoio

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gen 11

Pudim

Posted: under LE RICETTE.
gennaio 11th, 2010

Receita de um pudim de leite misturado com de chocolate, não saiu exatamente como planejado, mas ficou gostoso.
Deli Food TV - Jairo Klap

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gen 02

Quindim

Posted: under LE RICETTE.
gennaio 2nd, 2010

Quindim de Microondas e tentativa de fazer um pudim de claras.
Dolce tipico Brasiliano

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dic 27

Cheese cake

Posted: under LE RICETTE.
dicembre 27th, 2009

Cheese cake - Deli Food TV - Jairo Klap

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dic 20

Panna Cotta

Posted: under LE RICETTE.
dicembre 20th, 2009

Panna Cotta
Jairo Klap

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dic 12

Pizza napoletana SGT, giusto riconoscimento dall’Ue

Posted: under LE RICETTE, OLIO EXTRA VERGINE.
dicembre 12th, 2009

m5412 Bruxelles - 11/12/2009 -

“E’ squisita, è genuina ed è uno dei simboli dell’Italia nel mondo. Accolgo per questo con soddisfazione la notizia dell’approvazione del marchio SGT (Specialità tradizionale garantita ndr) per la pizza napoletana. E’ il giusto riconoscimento per la città partenopea e per l’intero comparto agroalimentare italiano”. Lo ha dichiarato in una nota David Sassoli, capodelegazione del Pd al Parlamento europeo.
“La pizza è senza dubbio uno dei piatti italiani più imitati - continua Sassoli - spesso con risultati che non rendono giustizia alla rinomata tradizione napoletana. Questo primo passo dell’Unione europea è di fondamentale importanza per salvaguardare la tipicità del nostro prodotto, evitando la contraffazione degli ingredienti e spingendo gli imprenditori a puntare sulla qualità”. “Un successo per l’Italia, ma anche la dimostrazione di quanto sia importante l’Europa sul piano nazionale - conclude l’eurodeputato - Il nostro Paese trae sempre benefici quando si creano sinergie positive tra il lavoro svolto qui a Bruxelles, istituzioni locali e associazioni presenti sul territorio”.

”L’approvazione del marchio Sgt per la pizza napoletana rappresenta un successo non solo per Napoli e l’Italia ma per l’Europa. Si tratta di un riconoscimento che si spera aiuti a portare maggiore visibilità a un settore caratterizzato dalla grande professionalità di artigiani e imprenditori che negli anni hanno dimostrato gli enormi passi in avanti fatti soprattutto in tema di qualità dei prodotti”. Così il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, accoglie la decisione di Bruxelles.
”Proteggere l’originalità della pizza contro le contraffazioni - sottolinea Pittella - rappresenta il migliore modo, non solo per garantire il rispetto delle regole di concorrenza nel settore, ma anche per portare avanti con la considerazione che merita una tradizione che ha origini umili e che vengono da lontano. Se aveva ragione il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach nell’affermare che l’uomo è ciò che mangia, vorrà dire che dopo il riconoscimento europeo saremo doppiamente invogliati a mangiarci una sana pizza napoletana”.

Secondo l’europarlamentare Pd Andrea Cozzolino, “l’approvazione del marchio Sgt per la pizza napoletana è un passaggio importantissimo per la valorizzazione dello straordinario patrimonio agroalimentare campano e italiano, un successo per Napoli e la Campania”. “Questa decisione - ha aggiunto Cozzolino - premia gli sforzi compiuti in questi anni dalle associazioni imprenditoriali del settore e dalle istituzioni locali e nazionali e avrà un impatto rilevante sulla promozione internazionale delle tipicità italiane. E’ fondamentale che l’Europa sia al fianco di chi punta sulla qualità e sulla tracciabilità dei prodotti. Superando le opposizioni di alcuni Paesi, l’Ue ha saputo promuovere l’impegno degli operatori più onesti e capaci di un settore in cui oggi, soprattutto fuori dall’Italia, si trova di tutto, dall’eccellenza alle peggiori pratiche di contraffazione degli ingredienti. Sono certo che questo riconoscimento spingerà un numero sempre maggiore di imprenditori a competere puntando su qualità e trasparenza, facendo compiere a questo importante comparto produttivo nuovi passi avanti”.

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dic 12

Massa de chocolate na massa - Pizza cioccolato

Posted: under LE RICETTE.
dicembre 12th, 2009

Pizza Cioccolato con “Olio VIP” formula per Pizza
sviluppo “A.Pro.Pol.” - Italia (Regione Molise)
Associazione Mille Sensi
Divulgazione Marketing :DeliFood - JKPG
e Pro.Ti.Mol. Marketing

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